27 frasi controproducenti che i capi dicono per “motivarti”

Una selezione di frasi infelici usate con l’intento di motivare le persone, ma che ottengono risultati opposti.

Qualche tempo fa ho richiesto al gruppo Facebook di Lavorare Felici in Banca un contributo su quali frasi vengono usate dai loro capi per dare la carica, ma invece sortiscono l’effetto opposto.
Ne ho selezionate ventisette e, una per una, proverò a spiegare perché non funzionano.
Chissà mai che qualcuno leggendole e riconoscendo quelle che usa smetta di farlo, creando un vantaggio per tutti.

Eccole:

1. “Non voglio problemi, voglio soluzioni!” → ma siccome il capo sei tu, dovrebbe essere l’esatto contrario: tu vieni pagato per risolvere più problemi di me quindi le soluzioni devi darmele tu;

2. “Questo è un obiettivo imprescindibile” → come tutti gli altri

3. “Accelerazione per il gap accumulato” → sono già fuori giri, altrimenti non avrei accumulato il gap, quindi siccome sei pagato per risolvermi il problema piantala di dare la colpa a me e rimboccati le maniche prendendoti le responsabilità previste per il tuo ruolo. Se l’hanno capito anche nel mondo del calcio che, se la squadra va male, è colpa dell’allenatore allora ci puoi arrivare anche tu.

4. “Non è un problema, è un’opportunità di crescita” → ah, che culo! C’è gente che paga per aver delle opportunità di crescita e io invece vengo pagato. Mi sento un privilegiato a risolvere tutta sta m…

5. “Non è un obiettivo impossibile ma sfidante” → ma non sono qui ad essere sfidato dagli obiettivi, altrimenti non è più un lavoro ma un duello

6. “Più siamo e meno lavorate” → palese menzogna nel mondo delle filiali bancarie che ormai soffrono di sottodimensionamento di personale da almeno 30 anni

7. “Hai il peggior risultato di tutte le aree.” (senza documentare i risultati e le differenze) → e tu pensi che l’emozione migliore per farmi innescare la resurrezione sia l’essere denigrato?

8. “Non è un trasferimento declassatorio, ma una seria opportunità per crescere” → a dire le balle fai schifo. Vedi anche punto 4

9. “Se non sai risolvere il problema, il problema sei tu” → a volte è vero ma più spesso il problema va risolto altrove e soprattutto, per risolvere i problemi sei pagato di più tu.

10. Ci potete aiutare il 4/6 che per cause esterne rimaniamo in 2 su 6?? …..risposta:.. “ma rimangono le migliori!!” → vedi punto 8

11. “Abbiamo bisogno di un ulteriore sforzo per compensare le filiali che non hanno raggiunto i kpi” → oltre c’è solo il prolasso

12. “Avete già raggiunto il budget quindi evidentemente era sbagliato a monte” → poi non ti lamentare se non si fa più di quanto richiesto e anche a fatica. MAI NA GIOAAA!

13. “Ma lo sapete che cosa vuol dire aumentare di un solo basis point moltiplicato per la massa di impieghi?” → a dire il vero no! Ma potresti spiegarcelo bene bene bene tu che sei il nostro leader maximo

14. “Ma non mi vorrete mica dire che 3 conti alla settimana per filiale sia un obiettivo faticoso da raggiungere” → e se anche fosse che te lo diciamo, tu sei li proprio per farci vedere come fare a farne di più. Superati i 12 anni l’adulto apprende di più dall’esempio che dalle brutte parole

15. “Adesso che verranno definiti i ruoli, è importante che ti metti in mostra” → balla spaziale. La probabilità che scelgano proprio te è molto bassa, ma intanto corri per la carota!

16. “Se non raggiungiamo i risultati, sono a rischio i nostri stessi stipendi” → non è previsto per legge, o quasi

17. “Come dice Velasco nei suoi filmati, non usate gli alibi” → con grande rispetto per l’allenatore e filosofo Velasco, questa storia degli alibi andrà bene in altri contesti ma qui ci ha scassato la nicchia…

18. “Dovete giustificare il vostro stipendio” → anche tu, quindi incomincia a farti parte attiva del processo anziché rompere i maglioni

19. “Il budget visto tutto insieme può spaventare ma se lo dividi per 4 settimane e poi lo dividi per 5 il numero è fattibilissimo” → anche quando devi togliere le garze ad un ustionato pare che piano piano faccia meno male
20. “Questa azienda premia la meritocrazia” … … … … … → … … … … ma sei proprio convinto convinto convinto?

21. “Si devono raggiungere gli obiettivi perché rischiamo gli stipendi e i possibili trasferimenti” → in guerra quando si minacciano i propri soldati, si moltiplicano i nemici

22. “Lavorare applicando il METODO!!!” → per favore mi fai vedere qual’é e mi alleni a impararlo, altrimenti non uso un metodo ma solo le mie abitudini e quindi non mi hai fatto crescere

23. “Se mi porti un problema, tu sei un problema” → sostituire le parole “tu sei” con le parole “io sono”

24. “Siamo una famiglia” → No! io e te non abbiamo né la stessa madre né gli stessi antenati! Ricordalo!

25. “Stai conseguendo ottimi risultati ma probabilmente hanno sbagliato ad assegnarti il budget” → che tradotto significa: non riesco a capire come un coglione come te sia riuscito minimamente nell’impresa

26. “Non c’è posto per tutti” → dove? Spiegati meglio perché qui in filiale ce n’è così tanto che se ti volessi fermare a muovere un po’ le mani anche tu, neanche ti accorgeresti di noi

27. “ll budget se lo guardi nel suo insieme può sembrare un elefante……. Ma se l’elefante lo tagli a fette è più semplice da mangiare!!!” … versione bracconiere del punto n. 19

Queste sono alcune delle perle di saggezza che vengono sciorinate a profusione da capetti incauti che mettono in pericolo gli equilibri aziendali con una azione quotidiana di demolizione della motivazione.

Le emozioni negative pesano il doppio di quelle positive e se per generare energia si pensa che vadano bene, sarebbe come pensare che per correre più veloce ci si debba attaccare venti chili di piombo sulle parti delicate.

Quindi caro il mio fine comunicatore, motivatore, coach e chi più ne ha più ne metta: attento a come dici le cose, perché puoi fare più danno che a stare zitto!

Buona pazienza a tutti
Antonio Meleleo
#FinHuman

P.S. L’uso terapeutico di questo articolo prevede i seguenti passaggi:

1. stampalo

2. fanne un numero di copie sufficiente a curare le persone che ne hanno bisogno

3. regalalo con un sorriso a chi è affetto da queste carenze

4. non invitarlo alla presa di consapevolezza perché potrebbe offendersi. È troppo presto!

5. ricordagli di leggere l’articolo almeno per 40 giorni di fila, alla mattina prima di entrare al lavoro, come fosse un mantra. Di solito questo è il tempo per far balenare una minima l’illuminazione


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